Le nuove direttive comunitarie per le gare d’appalto

emiciclo parlamento europeo

Nel mese di gennaio 2014 il Parlamento europeo ha votato i testi definitivi delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE che sostituiscono i testi precedenti (direttive 2004/18/UE e 2004/17/UE).

Tutti i paesi membri hanno 24 mesi di tempo per recepire, all’interno del proprio ordinamento giuridico, le nuove regole in materia di appalti pubblici.

La riforma punta ad una sostanziale semplificazione burocratica, alla semplificazione delle procedure e a facilitare l’accesso alle gare da parte delle PMI.

Tra gli aspetti più interessanti vi sono la suddivisione dei lavori in lotti di entità ridotta, la promozione dell’utilizzo delle procedure elettroniche (che riducono la documentazione da produrre, anche grazie all’adozione di modulistica standardizzata) oltre che una rafforzata attenzione agli aspetti di innovazione e tutela ambientale nell’approvvigionamento di beni, lavori e servizi.

Di fondamentale rilievo, infine, l’adozione del concetto di offerta economicamente più vantaggiosa, che rafforza l’importanza della qualità dei prodotti/servizi a discapito della logica, tipicamente italiana, del massimo ribasso.

Per approfondire trovate qui il testo completo delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE

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